Il Blog dello Scriba Rosso

scomunicato con bolla papale il 5/7/39

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l’ossimoro

Pubblicato da Scriba Rosso su 13,Ottobre, 2009

italiaforza

Io so, ma non ho le prove. Non ho nemmeno indizi. Io so perché sono un intellettuale… che mette insieme i pezzi disorganizzati e frammentari di un intero coerente quadro politico”. (P.P.Pasolini) .

In questa affermazione rilasciata il 27 luglio 2007 a Battista Pierluigi del Corriere della Sera, c’è forse la più completa accezione del termine. Personalmente, oltre a non considerarmi intellettuale, non condivido nulla di tutto questo, perché significa, come minimo, fare il processo alle intenzioni tout court, chiedendo implicitamente un qualsiasi riconoscimento culturale e/o politico. Nonostante ciò, la utilizzo per rimarcare ancora di più un aspetto socio-politico che detesto, oltre a non condividere. Sul giornale “Il Fatto Quotidiano” del 10 ottobre c.a. le pagine 2,3,4,5,6, e 10 potrebbero da sole giustificare grandi proteste di piazza con o senza l’appoggio dei partiti che… si appoggiano agli scranni parlamentari, per non cadere nel mezzo degli escrementi da loro stessi…evacuati! Nel corso della mia vita(almeno quella da adulto), ho avuto sempre e solo tre antagonisti: clero, nobiltà e capitalismo. L’antagonismo, chiaramente, è di tipo dialettico e soprattutto democratico; ribadisco democratico per dire che, nonostante tutto, rispetto chi non la pensa come me. Quando l’attuale presidente del consiglio, al di la di tutto, esterna il suo desiderio di “andare avanti” fino al termine della legislatura(cioè che non intende dimettersi a seguito di alcune vicende che lo riguardano), altro non fa che ribadire un principio democratico, e cioè che la sua investitura non solo è democratica, ma deriva dalla volontà espressa nelle urne dal popolo anche se, altri personaggi, sono stati soggetti a regolamentazioni come, per esempio, il re d’inghilterra che con la legge “bill of the right” del 1689, veniva sottomesso alle leggi del parlamento inglese alla stessa stregua dei…sudditi. Anche se le condizioni socio-politiche sono certamente diverse da quel periodo, resta incomprensibile il fatto che personalità politiche debbano ritenersi “al di sopra della legge” che essi stessi dicono di difendere in base alla Costituzione(che riguarda tutti i cittadini). Insomma: se a fronte di presunte accuse, il presidente del consiglio e tutti i parlamentari accettassero di sottoporsi a verifiche processuali, forse il popolo guarderebbe alle istituzioni con altri….occhi. Possibile che solo in altri paesi si possa destituire un presidente(o tutto il governo) solo per una …”bugia”, e da noi non se ne può neanche parlare senza correre il rischio di essere querelati? Non bastassero certi …”atteggiamenti” politici, la nausea sale e tracima quando si parla di disagi sociali: lavoratori che perdono la possibilità di sopravvivere, intere famiglie gettate sul lastrico, giovani senza futuro, fabbriche che chiudono o cambiano di proprietà lasciando a casa maestranze e tecnologie, evasori fiscali che godono di condoni legali promulgati ad hoc. Così mentre il popolo arranca, si assiste all’assenza di un’opposizione seria, anzi assente o intenta a lottizzare enti pubblici creando enormi “parentogrammi” in barba a tutti i principi di equità. Ogni giorno, o quasi, la T.V. pubblica ci offre esempi lampanti di …”mezzibusti” e non, i quali, dopo avere superato i soliti… concorsi “pubblici”, sparano cazzate dal tubo catodico facendoci vedere le previsioni del tempo, con un dito (che normalmente stava nel culo); se poi si passa ad analizzare altri settori sociali,per esempio della sanità e/o della scuola, allora potrebbe anche venirci come minimo la psoriasi per l’incazzatura che tali situazioni. C’è gente che si offende per “Annozero”, Beppe Grillo, Travaglio, etc, e poi dimentica che l’arroganza ed il nepotismo, come il liberismo, portano solo all’inferno(quello di cui parla il vostro santo padre). In questo modo passano inosservati i tentativi d’intimidazione mediatica su alcuni giudici, si parla allegramente di separazione delle carriere sapendo che moltissimi cittadini non sanno nulla di tutto ciò, e mai si prenderanno la briga di saperne di più. Un programma di culi e tette al vento, vale più di una breve consultazione giuridica. Bella gente!, sono consapevole che i miei post non fanno tendenza e meno che mai  giurisprudenza, però se avete voglia e mezz’ora di tempo da dedicare all’ampliamento informativo socio-politico, seguite questo link e…divertitevi:

http://www.youtube.com/watch?v=0ORfOi9jyo4

Chiamiamo comunismo il movimento reale che abolisce lo stato di cose presente.”(Karl Marx e Friedrich Engels. L’Ideologia tedesca, 1846)

Lo “scriba rosso”. Informare sempre, fino alla rivoluzione!

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2-9-10

Pubblicato da Scriba Rosso su 1,Ottobre, 2009

incazzatoNo, non è un “terno all’otto”, ma solo il numero delle rispettive pagine de “Il Fatto Quotidiano” odierno. Ho escluso la prima pagina per non fare una …quaterna; avrebbero potuto darmi del visionario.

Mi piacerebbe riportare la foto di pag. 10, che ritrae Bossi e Formigoni in atteggiamento …sportivo, ma evito di farlo per evitare il plagio. Gli articoli sono così importanti, chiari ed univoci, che solo la malafede potrebbe giustificare il contrario di quanto vogliono rappresentare: coraggio, chiarezza, informazione.

A pag, 2 si può leggere delle dimissioni di De Magistris dalla magistratura, che rivolgendosi al capo dello Stato, dice(motivandolo) di farlo anche per “colpa sua”. Al di la di tutto il resto, ciò che colpisce è lo sconquasso che produce l’atteggiamento supino istituzionale, che nascondendosi dietro virtuosismi filologici, di fatto avalla e lascia passare vere e propri aggressioni da parte di parlamentari che fanno uso del potere democratico, per tutelare i propri interessi. Soltanto quelli.

A pagina nove c’è un vero e proprio “trattato” di etica professionale ed educazione civica, oltre che professionale, leggendo il quale si capisce benissimo in quale mani è racchiuso il futuro della “pubblica istruzione”(e non solo).

A pagina 10, per concludere, si capisce benissimo cosa significhi un “alleanza” tra Formigoni, Bossi e “la Compagnia delle Opere”. Alla fine dell’articolo si corre il rischio di spararsi un colpo alla testa per la disperazione che genera, ma soprattutto a causa della consapevolezza che attualmente non esiste una opposizione degna di questo nome,in grado di contrastare tali eventualità. Dicevo di non voler citare la “quaterna”, includendo pagina 1, solo perché la Daddario riguarda Berlusconi ed eventuali altri utilizzatori finali. Io, tra l’altro, non ho più l’età!

No, non dite di essere scoraggiati, di non volerne più sapere. Pensate che tutto è successo perché non ne avete più voluto sapere…”.(partigiano Giacomo Ulivi)

Ciceruacchio, italiano di nascita ma non di costumi, ‘ncazzato, ateo e comunista per scelta.  Informare fino alla rivoluzione.

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Il Fatto

Pubblicato da Scriba Rosso su 24,Settembre, 2009

Ieri avevo provato presso tre edicole prima di trovare una copia del nuovo giornale “Il fatto Quotidiano”. Sembra sia andato a ruba ovunque con grande soddisfazione di tutta la redazione e anche mia. La soddisfazione deriva soprattutto dal… “fatto” che finalmente si possa trovare un giornale senza …padroni. Redatto bene, chiaro, obiettivo e soprattutto “senza peli” sulla lingua, anzi sulla penna! A parte altri articoli, mi preme sottolinearne uno molto…legato al tema delle “tre grazie” (post precedente). L’articolo in questione è relativo all’intervista rilasciata da Marino sul tema degli iscritti e ai circoli del PD; come al solito vengono fuori(dichiarazioni dello stesso) fatti e situazioni che, quantomento, giustificano la mia posizione politica con leggera preferenza proprio per Marino. Quando parlo di … “elefanti” inamovibili, che sarebbe ora di rimuovere dala politica e sopratttto dal parlamento, intendo dire che fatti come quelli denunciati devono essere rigettati spietatamente, ed in grado di stimolare le persone a prendere a calci nel sedere i …”capibastone” ed i rispettivi mandanti.Relativamente alle dichiarazioni d Marino, che faceva emergere certe…. stranezze(leggi l’articolo a pag.5), mi chiedo come mai i seguaci del PD (i comunisti sono un’altra cosa) che sicuramente conoscono certi…fatti, non dicano a queste persone di andare affanculo, anzichè atteggiarsi a politologi di turno e pseudo letterati;insomma perchè tenersi in casa dei ciarlatani e mistificatori? Perchè certa gente critica i metodi Berlusconiani, e poi permettono di fare le stesse cose in casa loro? Non vorrei sembrare una brutta copia di Capezzone che tempo addietro diceva certe cose(«Da Palermo emergono fatti e comportamenti oscuri di cui qualcuno, Berlusconi in testa, dovrà assumersi la responsabilità politica»)e oggi gli fa da …portavoce. Comunque, leggendo il numero di oggi, mi rendo conto ancora di più,che una voce fuori dal coro e dal gruppo dei pennivendoli, deve essere sostenuta ad ogni costo. Ne va della nostra libertà. Parliamone!

articoloFattocollage

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le tre grazie

Pubblicato da Scriba Rosso su 21,Settembre, 2009

4grazie
Grazia, Graziella e Graziarcazzo!
In realtà le “grazie” sono quattro, e tutte hanno presentato una mozione nella speranza di diventare segretario del PD(che non è l’acronimo di Porco Dio). I loro nomi sono: Dario Franceschini, Pierluigi Bersani, Ignazio Marino e Amerigo Rutigliano. Le mozioni delle prime tre “grazie” le ho trovate allegate come inserto de “L’Unità”; l’ultima, chissà perché, l’ho dovuta reperire via internet e “salvarla” nei miei archivi in formato PDF(perché…non si sa mai!). A parte questa diversità relativa alla …diffusione, solo oggi ho terminato di leggerle tutte, anche se devo ancora … metabolizzarle. Non trovo parole per qualificarle e definirle. Ammesso che tutti i lettori de “L’Unità” ed i potenziali votanti le abbiano lette e ponderate, mi piacerebbe conoscere il loro giudizi anche se sono convinto che più dei “contenuti” programmatici, le persone seguono …la moda. Personalmente, posto che la mia valutazione possa interessare a qualcuno, ho trovato le mozioni retoriche, ampollose e indicative di un futuro assetto politico nazionale che prevede il centro destra, e più precisamene il PDL(ovvero Berlusconi), più vittorioso che mai. Come al solito il virtuosismo retorico e la demagogia regnano sovrani a scapito della classe lavoratrice e dei problemi reali. Nelle quattro mozioni, infatti, non c’è nessun accenno(sottolineo accenno) avverso il liberismo e/o quelli che sono i problemi fondamentali della società. Lo stato laico non è minimamente difeso, e tutti riconoscono le confessioni religiose e l’arricchimento personale. Insomma, ancora una volta un virtuosismo retorico che fa sfoggio di “belle frasi” lasciando insoluti i problemi di fondo, senza progetti programmatici . Non bastasse ciò, nessun accenno al rinnovamento del partito e/o movimento che dir si voglia. Tutti i vecchi “elefanti” seguiteranno a risiedere comodamente in parlamento lasciando insoluti non solo i problemi sociali, ma nemmeno un accenno serio sul modo di risolverli. Continueremo ad assistere alle solite coalizioni e distribuzione dei posti di lavoro e di potere. Le veline seguiteranno ad imperversare così come “gli utenti finali”, e tutti assieme seguiteremo ad andare(voi sicuramente) ed ascoltare lo sciamano di turno in piazza S. Pietro. Se proprio fossi costretto, tuttavia, propenderei per la mozione di Marino solo perché, a differenza degli altri, usa meno il politichese. Tornando alla disamina sociale e fermo restando la libertà di culto ed il rispetto umano per coloro che la seguono, mi chiedo come può, uno stato laico e repubblicano come il nostro, dare spazio al clero scellerato. Poi ancora, in questo senso, seguiteremo a piangere la scomparsa dell’ultimo dei cazzari cine-televisivi (al quale lo stato paga i funerali neanche fosse un eroe), mentre un trafiletto nascosto in fondo all’ultima pagina(al massimo) dei quotidiani più popolari, annuncerà la “morte bianca” di questo o quel lavoratore(i padroni, si sa, muoiono come i cinesi: non si sa mai come e dove), mentre un titolo di “spalla” annuncia l’ultima statistica relativa alla disoccupazione che cresce ogni giorno di più come la disperazione. Non ho più certezze, se non quella che mi vedrà sempre impegnato a denunciare le iniziative demagogiche dei soliti “ciarlatani” retorici, anzi figli di puttana!
No, non dite di essere scoraggiati, di non volerne più sapere. Pensate che tutto è successo perché non ne avete più voluto sapere…”.(partigiano Giacomo Ulivi)
Ciceruacchio, italiano di nascita ma non di costumi, ‘ncazzato, ateo e comunista per scelta. Informare fino alla rivoluzione.

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Le “ingallate”

Pubblicato da Scriba Rosso su 17,Settembre, 2009

Gallo

Le “ingallate”

Quelle  istituzionali: ovvero leggi promulgate in base alla “fiducia” che i capi di governo, quando non hanno tempo o voglia di discutere, chiedono ai propri parlamentari che rappresentano la “maggioranza” governativa. A proposito: per gli “acculturati” che magari non sanno(perchè ogni tanto può succedere anche questo), preciso che il termine “ingallate”, è indicativo del verbo “ingallare” la cui etimologia ha profonde radici nel South Wales (Galles del sud) dove appunto il principe del Galles, che faceva avanti e indietro fra nord e sud, era uso “ingallare” i suoi sudditi. Al verbo “ingallare” noi proletari,(in particolare i borgatari come me),non acculturati, per analogia abbiamo associato il verbo “inchiappettare” che, a sua volta, è riflessivo del verbo irregolare “inculare”, insomma è…l’infinto di culo al quale, non “suonando” bene, è stata aggiunta la preposizione “in” che assume il valore di avverbio di luogo quando precede culo quindi, “in culo” ovvero “inculare”. Ora che è tutto chiaro, posso proseguire scrivendo in merito a quanto letto su “L’Unità” del 13 agosto 2009; in verità sarebbe bastata la foto e relativa didascalia della prima pagina, “Vita smeralda”, per chiudere in bellezza la giornata; siccome però tra quelli che leggono questo blog, consultano spesso “Famiglia cristiana”, Avvenire, il Foglio, Libero e stampa simile, quindi alieni dagli altri fatti socio-politici, ricordo loro che nel nostro paese ci sono anche le “zoccole” (le puttane sono extra comunitarie, mentre le mignotte sono le mogli degli altri) che abitualmente s’indossano al mare, ed in particolare nelle spiagge private. Non bastasse questa caratteristica, proseguendo la lettura del giornale, capita di scoprire che nel mondo siamo famosi per mafia, corruzione, evasione fiscale, e per il fatto di mantenere in parlamento persone condannate in via definitiva. In merito a certe “stranezze”, stando alle ultime notizie, pare che il cavaliere del lavoro(altrui), Gianni Agnelli, abbia “’nfrattato” qualcosa come un miliardo di euro in quel paradiso fiscale che è la Svizzera (lo stesso paese che fornisce le guardie al papa, quindi onesto e credibile). Naturalmente questo grande “capitano d’industria” non può essere accusato di nulla e, semmai venisse provata l’evasione fiscale, l’atto sarebbe giustificato in quanto “sudore” delle sue fatiche (comandanti e capitani, si sa, faticano sempre, come anche molti “cavalieri” ai quali, oltretutto, vengono i calli al culo a forza di …cavalcare); in questo senso deve avere faticato pure il comandante dell’aereo di stato che ha trasportato Emilio Fede(famoso comunista di merda) nel prefabbricato del presidente del consiglio, nell’isola …prefabbricata. Se il Rag. Fantozzi, tramite la “voce della lega” si lamenta dei comunisti, io mi lamento degli editoriali della direttrice del giornale(Concita De Gregorio), che approfitta della sua posizione dominante, per fare la spia e farci sapere che Flavio Briatore(sempre in ciabatte ed occhiali azzurri), mantiene un’amicizia a “tutto tondo” con il cavaliere per antonomasia, ed attuale presidente del consiglio. Aggiungi poi l’articolo di Lidia Ravera che esamina l’assenza delle donne “rivoluzionarie”, ed il gioco (quello del padrone), è fatto! Insomma, in fondo in fondo(ma molto in fondo), forse ha ragione l’on Avv. Ghedini quando dice: “è una persecuzione”. Meno male che il vaticano si sta dando da fare per il “grave” problema dei docenti di religione, che una sentenza attuale del TAR vedrebbe esclusi dagli scrutini. Non c’è più religione, è vero! Abbasso Zapatero e tutti i tori di San Firmino! Non vorrei che, in sintesi, qualcuno si stia preparando a consumare nei nostri confronti, un’altra “ingallata”. O no?

No, non dite di essere scoraggiati, di non volerne più sapere. Pensate che tutto è successo perché non ne avete più voluto sapere…”.(partigiano Giacomo Ulivi)

Ciceruacchio. Informare fino alla rivoluzione!

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questione morale

Pubblicato da Scriba Rosso su 14,Settembre, 2009

Il comunismo non è una dottrina ma un movimento; non muove da princìpi ma da fatti. I comunisti non hanno come presupposto questa o quella filosofia, ma tutta la Storia finora trascorsa e specialmente i suoi attuali risultati reali nei paesi civili.” (Friedrich Engels, Deutsche- Brusseler- Zeitung n. 80 del 7 ottobre 1847)

Che strane, le mie ferie: grandi passeggiate tra i boschi, mangiate di “more”, spigolature con mia moglie, lettura del solito quotidiano(L’Unità) e preparazione dei futuri articoletti pruriginosi per il mio blog; insomma niente night e tantomeno “movida”(qui, nel paese del mio eremo, quest’ultima si chiama “struscio” che non pratico per non consumare le…scarpe.). Dice… “ma perché leggi il quotidiano L’Unità?” Dico… “perché non ci scrivono i soliti “pennivendoli” al soldo dei potenti che scrivono cazzate a non finire. Considero “cazzate” tutti quei virtuosismi filologici fini a se stessi, che si distaccano dalla “ragion pura” di Kantiana memoria e distanti dalla realtà inconfutabile. Oggi, 09 agosto, Luigi de Magistris (un cagacazzi comunista?), ne “l’Analisi” di pag. 12, esamina alcuni aspetti relativi alla “questione morale”. Tra le altre cose scrive: “Questione morale vuol dire difendere la Costituzione ed attuarla a cominciare dagli art. 1 e 3: la Repubblica Italiana si fonda sul lavoro, troppi ancora non lo hanno, per molti è solo precariato, tanti lo hanno ottenuto per raccomandazione, rafforzando così vincoli di appartenenza fondati sul ricatto di chi ha le leve del potere.” Omissis… ” La Repubblica deve rimuovere gli ostacoli che di fatto rendono le persone diseguali per condizione economiche, di sesso, di razza, di religione:è questa la massima espressione della funzione rivoluzionaria del diritto.” Certamente un grande tema, quello del rispetto costituzionale, ma c’è dell’altro non meno importante, anzi, fondamentale al punto tale da poter essere considerato il “cavallo di battaglia” per una continua lotta rivoluzionaria e soprattutto proletaria, in grado di sconfiggere il liberismo; pag. 21, “In Pillole”:PORTO CERVO, RAPINATA PRINCIPESSA SAUDITA (gioielli per 11mln di €). A parte il fatto, molto soggettivo, per cui abbraccio virtualmente gli autori del colpo, una vicenda del genere sarebbe sufficiente per una mobilitazione “planetaria” tesa ad eliminare dinastie di monarchi ed accumuli di ricchezza, oltre agli sciamani sostenitori di tale vil razza. Queste, secondo me, sono le “questioni morali” per le quali vale la pena denunciare e combattere in tutti gli strati sociali, perché è da queste che scaturiscono molte altre, se non tutte, storture sociali. Non esistono partiti o coalizioni di governo degne di fede e supporto, se non si battono strenuamente per queste cose prima di altre. Tutto il resto è archeologia retorica. Pura demagogia, anzi cazzate trasformate in locuzioni afone.

No, non dite di essere scoraggiati, di non volerne più sapere. Pensate che tutto è successo perché non ne avete più voluto sapere…“.(partigiano Giacomo Ulivi)

Ciceruacchio. Informare fino alla rivoluzione!

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io e le madonne

Pubblicato da Scriba Rosso su 9,Settembre, 2009

Durante tutto il mese di agosto, e cioè quando non avevo nulla da fare se non dire di essere in “vacanza” per essere invidiato magari come Berlusconi, ho trascorso la maggior parte del tempo tra amici, compagni e parenti. Nel mio eremo, sotto una calura accentuata, ho trovato sempre refrigerio passeggiando tra ali di vegetazione spiluccando “more” a destra e a manca. Accompagnato come al solito da mia moglie, ogni volta le nostre conversazioni erano sovente incentrate su quanto riportato dal quotidiano abituale. Un giorno, forse a causa della momentanea inattività della bocca(scarseggiavano le more), ci siamo lasciati andare sul tema religioso relativo alle “madonne” e l’iter da loro seguito per arrivare a tale “carica”. La prima riflessione è stata quella relativa alla motivazione quale causa determinante lo status di santità; insomma, ci siamo detti: va bene che Maria, madre di Gesù di Nazareth, in quanto tale deve avere avuto diritto a tale “titolo”, ma le altre, per quale motivo sono diventate sante madonne? Abbiamo tentato di ricordare qualche motivazione eclatante e ci siamo ricordati che una si è presa un sacco di coltellate anziché farsi fottere da un bruto, un’altra è apparsa in una grotta ad alcuni bambini senza fare nulla di particolare se non prevedere fatti, rifatti e misfatti; altre ancora hanno fatto cose mirabolanti come guarire storpi e risolvere questioni di “corna”, ma senza mai ridurre all’impotenza psico-fisica-politica quei pezzi di merda che hanno scatenato guerre, pestilenze ed altre cose amene, come inquinamento ambientale e frodi alimentari;altre, più furbe, si sono ritirate in qualche eremo a meditare su qualsiasi cosa che, come spesso accade, cattura l’immaginario collettivo da cui poi scaturisce lo status “divino”. Per quanto riguarda i santi (declinazione maschile di madonne), alcuni hanno fatto più o meno le stesse cose ed uno, in particolare, parlava anche con gli animali dimenticandosi però di parlare ai potenti contemporanei dicendo loro di non appropriarsi della terra, sfruttare i contadini e scoparsi le loro promesse spose in base allo “Ius primae noctis”;per non dire di un altro che anziché operare in prima persona, pensò bene di lasciare un poco del suo sangue, ora conservato in una ampolla, mentre altri esseri umani lasciano sulle strade, in guerra o nelle fabbriche il loro, che non si scioglie neanche se ripassato in padella. Insomma, guarda caso, non abbiamo trovato nessuno tra quelli che hanno sofferto i “mali della madonna” a causa di povertà ed altre malvagità. Sembra, in sintesi, che le regole per diventare santi o sante madonne siano cosi soggettive ed esclusive delle autorità ecclesiastiche, per cui anche se in questa vita terrena si è sofferto tutte le pene immaginabili, si è condannati a restare semplici “morti”. Morti di fame prima e dopo! Chissà, ci siamo chiesti, se anche tutti i parlamentari, saranno beatificati e santificati a loro volta appena morti. Speriamo subito.

“No, non dite di essere scoraggiati, di non volerne più sapere. Pensate che tutto è successo perché non ne avete più voluto sapere…”.(partigiano Giacomo Ulivi)

Ciceruacchio. Informare fino alla rivoluzione!

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I have a dream

Pubblicato da Scriba Rosso su 7,Settembre, 2009

avvisoPiacentinoAnche io, come altri, ho un sogno: vedere un’Italia mobilitata contro la corruzione, la mafia, il capitalismo il liberismo ed il malgoverno, a prescindere dal “costume politico” indossato dalla classe dirigente. Sogno di vedere masse di disoccupati e sfruttati annaspare tra i rifiuti, e camminare verso il parlamento armati di uova marce e mozzarelle contraffatte, per farle ingollare ai parlamentari. Scriveva il sommo Dante: “aih serva Italia, di dolore ostello, nave senza nocchier in gran tempesta, non donna di provincia, ma bordello”!(Dante-Purgatorio- Canto 6/76/78); e disse P.P. Pasolini: “Io so. Ma non ho le prove. Non ho nemmeno gli indizi. Lo so perché sono una persona che cerca di seguire tutto ciò che succede, di conoscere tutto ciò che se ne scrive, di immaginare tutto ciò che si sa o che si tace; che mette insieme i pezzi disorganizzati e frammentari di un intero coerente quadro politico, che ristabilisce la logica la dove sembrano regnare l’arbitrarietà, la follia e il mistero.” (P.P. Pasolini(Corriere della Sera 24-11-1974).Come potete notare, sarebbero sufficienti pochi riferimenti per ricordare a tutti che viviamo in uno dei paesi più disastrati d’Europa, con un parlamento composto da condannati in via definitiva ed un presidente del consiglio “operaio”, che ospita nel suo letto operaie a …prestazioni(in linea chiaramente con il dpf ed il benestare dell’on. Sacconi). Non bastasse tutto ciò, apri il quotidiano “L’Unità” del 4 agosto (sicuramente non il “Foglio” di G. Ferrara) e vieni a sapere che il 15 luglio del 1947, la curia vescovile di Piacenza, con un decreto, scomunicava comunisti e simpatizzanti; insomma solo ora scopro che quando avevo otto anni, i miei genitori avevano già peccato in modo ignobile, e quindi considerati apostati e quindi scomunicati. Non bastasse questa “disgrazia”, leggo che molti terroristi e stragisti sono liberi e che uno di loro, Giusva Fioravanti, osa dare “lezioni” sostenuto dal “pandino” nazionale Bondi, che bacchetta chi lo fischia(io, se potessi, gli cagherei in testa). Credevo che la cronaca nera fosse terminata, e invece leggo degli orfani del Lesotho con i suoi fiumi colorati di Blu…Jeans che alla fine cingono i culi di veline, letterine e fighetti nostrani. Per fortuna che il cow boy Walter Weltroni ha pensato bene di depositare un documento relativo al “conflitto di interessi”, come ha fatto R. Zaccaria (deputato P.D. ed ex d.g. R.AI.)altrimenti chissà cosa avrebbero potuto fare certi personaggi; un poco di conforto mi giunge quando leggo che V. Feltri, per dirigere il “Giornale”, prende solo 15 milioni di euro; proprio la stessa cifra che percepiscono gli operai dell’INNSE come assegno di disoccupazione(arretrati compresi,ovvio). Chissà quanto soffre e se arriva a fine mese! Scusate se dimentico altre cose.

No, non dite di essere scoraggiati, di non volerne più sapere. Pensate che tutto è successo perché non ne avete più voluto sapere…”.(partigiano Giacomo Ulivi)

Ciceruacchio. Informare fino alla rivoluzione!

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l’amico padano

Pubblicato da Scriba Rosso su 3,Settembre, 2009

L’amico padano

Le vere 10 domande poste dalla lega nel 1998. Molto meglio delle 10 domande ridicole poste da Repubblica di recente.

1)Il 26 settembre 1968, la sua Edilnord Sas acquistò dal conte Bonzi l’intera area dove lei, signor Berlusconi, edificherà Milano 2. Lei pagò il terreno 4.250 lire al metro, per un totale di oltre tre miliardi di lire. Questa somma dal ‘68, quando lei aveva 32 anni e nessun patrimonio familiare a disposizione, era di enorme portata. Oggi, tabelle Istat alla mano, equivarrebbe a oltre 38.739.000.000 di lire. Dopo l’acquisto, lei aprì un gigantesco cantiere edile, il cui costo arriverà a sfiorare i 500 milioni al giorno, che in 4-5 anni edificherà l’area abitativa di Milano 2. Tutto questo denaro chi gliel’ha dato, signor Berlusconi? Chi si nascondeva dietro le finanziarie di Lugano? Risponda.

2) Il 22 maggio 1974 la sua società Edilnord Centri Residenziali Sas compì un aumento di capitale che così arrivò a 600 milioni di lire (4,8miliardi di oggi Fonte Istat).Il 22 luglio1975-un anno dopo-la medesima società eseguì un altro aumento di capitale passando dai suddetti seicento milioni a due miliardi(14 miliardi di oggi. Fonte Istat. Anche in questo caso, che è solo l’esempio di alcune delle tante e fortissime ricapitalizzazioni delle sue società, signor Berlusconi, vogliamo sapere da dove e da chi le sono pervenuti tali ingentissimi capitali in contanti. Se lei non lo spiega signor Berlusconi, si è autorizzati a ritenere che sia denaro di dubbia origine, denaro dell’orribile odore.

3) Il due febbraio del 1973, lei, signor Berlusconi, fondò un’altra società: la Italcantieri Srl. Il 18 luglio 1975 questa sua piccola impresa diventò una Spa con un aumento di capitale a 500 milioni. In seguito, quei 500 milioni diventeranno 2 miliardi, e lei farà in modo di poter emettere anche un prestito obbligazionario per altri due miliardi. Nell’arco di nemmeno tre anni, una società forte di capitale di 20 milioni appunto la Italcantieri Srl, si trasformerà in un colosso, moltiplicando per cento il suo patrimonio. Come fu possibile? Da dove prese, chi le diede, in che modo entrò in possesso, signore Berlusconi, di queste fortissime somme in contanti? Risponda. Lo spieghi.

4) Il 15 settembre 1977 la sua società Edilnord Sas, signor Berlusconi, cedette alla neo costituta Milano2 Spa tutto il costruito di Milano2 più alcune aree ancora da edificare. Tuttavia, quel giorno lei decise anche il contestuale cambiamento di nome della società acquirente. Infatti l’impresa Milano2 Spa cominciò a chiamarsi con un proprio da quella data. Quando fu fondata a Roma, il 16 settembre ‘74rispondeva al nome di immobiliare San Martino Spa, “forte di lire 1.000.000 di capitale e amministrata da Marcello Dell’Utri, il suo “segretario”. Sempre il 15 settembre 1977, quel milione salirà a 500, il 19 luglio 1978 a due miliardi. Un’altra volta: tutto questo denaro da dove arrivò?

5) Signor Berlusconi, il cuore del suo impero, la notissima Fininvest, lei sa bene che nacque in due tappe. Il 21 Marzo 1975 a Roma lei diede vita alla Fininvest Srl, 20milioni di capitale, che l’11 novembre diventeranno 2 miliardi con il contestuale trasferimento della sede a Milano. L’8 Giugno 1978, ancora a Roma, lei fondò la Finanziaria di Investimento Srl, soliti 20 milioni, amministrata da Umberto Previti, padre del noto Cesare. Il 30 giugno 1978, quei 20 milioni diventeranno 50, e il 7 dicembre 18 miliardi ( 81 miliardi di oggi ). Il 26 gennaio 1979 le due “Fininvest” si fonderanno. Ebbene, questa gigantesca massa di capitali da dove arrivò, signor Berlusconi?

6) Signor Berlusconi, lei almeno una volta sostenne che le 22 holding alla testa del suo impero societario vennero costituite da Umberto Previti per pagare meno tasse allo Stato. Nessuno dubiterà mai più di queste sue affermazioni quando lei spiegherà per quale ragione affidò consistenti quote delle suddette 22 holding alla società Par.Ma.Fid. di Milano, la medesima società fiduciaria che nel medesimo periodo gestì il patrimonio di Antonio Virgilio, finanziere di Cosa Nostra e grande riciclatore di soldi sporchi per conto di Alfredo Giuseppe Bono, Salvatore Enea, Gaetano Fidanzati, Carmelo Gaeta e altri boss della mafia siciliana operanti a Milano. Perché la Par.Ma.Fid. ?

7) E’ universalmente noto che lei, signor Berlusconi, come imprenditore è nato col “mattone” per poi approdare alla tivù. Ebbene, sul finire del 1979, lei diede incarico ad Adriano Galliani di girare l’Italia ad acquistare frequenze televisive, ed infatti Galliani si diede molto da fare. Iniziò dalla Sicilia, dove entrò in società con i fratelli Inzaranto di Misilmeri, frazione di Palermo, nella loro rete Sicilia Srl. Soltanto che Giuseppe Inzaranto , neo socio di Galliani, era anche marito della nipote prediletta di Tommaso Buscetta che nel 1979 non è un “pentito”, è un boss di prima grandezza. Questo lei lo sapeva, signor Berlusconi? Sapeva di aver sfiorato i vertici della mafia?

8) E’ certo che a lei, signor Berlusconi, il nome dell’Immobiliare Romana Paltano non può risultare sconosciuto. Certo ricorda che nel 1974 la suddetta società. 12 milioni di capitale, finì sotto il suo controllo amministrata da Marcello Dell’Utri. Fu proprio sui terreni posseduti da questa immobiliare che lei edificherà Milano3. Così pure ricorderà, signor Berlusconi, che nel 1976 quel piccolo capitale di 12 milioni salirà a 500 e il 12 maggio 1977 a 1 miliardo. Inoltre lei modificherà anche il nome a questa impresa, che diventerà la notissima “Cantieri Riuniti Milanesi Spa”. Ancora una volta: da dove prese, chi le fornì, i 988 milioni (5 miliardi d’oggi) per quest’ennesima iniezione di soldi?

9) Lei, signor Berlusconi, certamente rammenta che il 4 maggio 1977 a Roma fondò l’immobiliare Idra col capitale di 1 (un) milione. Questa società, che oggi possiede beni immobili pregiatissimi in Sardegna, l’anno successivo -era il 1978- aumentò il proprio capitale a 900 milioni di lire in contanti. Signor Berlusconi, da dove arrivarono gli 899 milioni che fecero la differenza? E poi: da dove, da chi, perché lei entrò in possesso delle stratosferiche somme che le permisero di far intestare all’Immobiliare Idra proprietà in Costa Smeralda – ville e terreni – il cui valore è da contarsi in decine di miliardi? Dica la verità, signor Berlusconi. Sveli anche questo mistero impenetrabile.

10) Signor Berlusconi, in più occasioni lei ha usato -vedi l’acquisto dell’attaccante Lentini dal Torino Calcio, ad esempio- la finanziaria di Chiasso denominata Fimo. Anche in questo caso, come in precedenza per la finanziaria Par.Ma.Fid. , ha scelto una società fiduciaria al cui riguardo le cronache giudiziarie si sono largamente espresse. La Fimo, infatti, era la sede operativa di Giuseppe Lottusi, riciclatore di soldi sporchi della cosca dei Madonia e Lottusi il 15 novembre del 1991 verrà condannato per questo a vent’anni di reclusione. Ebbene, la transizione per l’acquisto di Lentini, tramite la Fimo, avvenne nella primavera del 1992. Perché la Fimo, signor Berlusconi?

Articoli trascritti su: http://www.alain.it/silvio-berlusconi-su-la-padania-anno-1998/

No, non dite di essere scoraggiati, di non volerne più sapere. Pensate che tutto è successo perché non ne avete più voluto sapere…”.(partigiano Giacomo Ulivi)

Ciceruacchio. Informare fino alla rivoluzione!

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OUTING (L’)

Pubblicato da Scriba Rosso su 20,Luglio, 2009

Oggi mi sento simile ad uno che è stato “unto dal signore”, ed ho quindi deciso di esprimermi come lui(almeno ci provo);insomma mi sento performante al massimo. Per prima cosa desidero esternare tutto il mio dissenso per il modo di fare politica della “sinistra”,specialmente del PD, che sembra la brutta copia del P.S.I. della Ia Repubblica. Sul quotidiano l’Unità del 18 luglio, in un’intervista rilasciata da M. D’Alema, lo stesso asserisce che: “Senza radici il PD è una palafitta. C’è chi vuole abolire la sinistra”(ipse dixit). Forse l’onorevole intendeva dire l’abolizione del PD che, secondo me, sarebbe molto corretto in quanto il PD non può essere rappresentativo della “sinistra” tout court. Per quanto riguarda le “radici”, le uniche che riconosco sono quelle legate al “Manifesto del Partito Comunista” di K. Marx ed Engels del 1848. Proseguendo con l’outing, aggiungo inoltre tutta la mia avversione per l’inno nazionale che sembra più adatto ad una festa paesana che altro. Non stimo affatto il presidente della repubblica il quale, come prevedono le conventions politiche, stringe la mano allo sciamano di turno e non difende la laicità dello stato, apparendo in questo modo politically correct. Le ormai famigerate “camicie verdi” della Padania, sono sempre più uguali a quelle di brasiliana memoria, anche se edulcorate con accorgimenti legislativi che tutelano le garanzie costituzionali solo sulla carta, e fanno comodo all’attuale coalizione di governo(sic et simpliciter). Non faccio home banking perché il budget di un pensionato, quale sono, al massimo permette l’apertura di un account per la riscossione della pensione ed il pagamento di tutti i bills impliciti in un menage famigliare. Odio tutti gli sciamani del mondo i quali, sotto varie forme, si sono appropriati delle menti dei popoli. Non amo andare nelle locations più in perché sono un outsider per definizione. La mia vita è un sequel di lotte continue che, prima o poi, troveranno in  parlamento  spazio nel question time(lo spero). Non arriverò mai a prendere accordi bi-partisan perché con i pezzi di merda non ho nulla da spartire e tantomeno da discutere, specialmente quando fanno del tutto per mantenere alienati e nella più completa non conoscenza, quanti vivono di tickets, oroscopi, rosari, santini, piercing sulle piccole e grandi labbra o in bocca, e la solita porzione di alcool e droga. Derivati del wellfare e della devolution, in movimento solo con la cyclette at home, o in un fitness center. “Una delle astuzie della società attuale è di aver convinto i poveri ad amare i ricchi. A idolatrare la ricchezza e la volgarità. In passato li si convinceva a sopportare la povertà con la forza o spaventandoli con l’inferno.”(Goffredo Foti,”La vocazione minoritaria” Editore La Terza). By the way, se non avete capito il significato di alcuni lemmi, significa che appartenete a quella categoria di persone alienate, che per tutta la vita dovranno sopportare i tiranni, gli sciacalli, i truffatori ed i finti progressisti. Oltre a sciamani e monarchi.linguainglese

Ciceruacchio. Informare fino alla rivoluzione!

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